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Chiusura del PFO: un trattamento moderno e minimamente invasivo in caso di ictus

Un forame ovale pervio (PFO) – un piccolo collegamento tra gli atri – è presente in circa il 40–50 % dei pazienti con ictus inizialmente “criptogenico” (di eziologia sconosciuta).
PFO Verschluss
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PFO e ictus criptogenico: individuare la causa e trattarla

Se in un paziente colpito da ictus viene rilevato un PFO, a rigor di termini non si dovrebbe più parlare di ictus criptogenico, poiché il PFO costituisce una causa plausibile dell’ictus: un’embolia paradossa (un coagulo di sangue che raggiunge il cervello attraverso il PFO). Abbiamo proposto (e molti esperti internazionali ormai condividono la nostra posizione) di definire tali casi come «ictus associato a PFO». Sulla base dei risultati di numerosi studi, le linee guida britanniche, europee e statunitensi hanno adeguato le proprie raccomandazioni negli ultimi anni e si pronunciano a favore della chiusura del PFO in pazienti selezionati con ictus privi di altre cause.

La chiusura transcatetere di un PFO serve a prevenire ulteriori ictus, chiudendo in modo permanente il «buco nel cuore». È importante che il trattamento sia il meno invasivo possibile per il paziente.

Intervento ambulatoriale minimamente invasivo senza l’onere dell’EEI

Eseguiamo la chiusura del PFO in modo minimamente invasivo tramite catetere cardiaco. Attraverso la vena inguinale viene fatto avanzare un catetere sottile fino al cuore, dove viene chiuso il PFO – non è necessario un intervento a cuore aperto. Di norma sono sufficienti un’anestesia locale ed eventualmente un leggero sedativo; non è necessaria l’anestesia generale. Grazie a un metodo da noi sviluppato, nella maggior parte dei casi possiamo fare a meno dell’ecocardiografia transesofagea (TEE) durante l’intervento. La procedura viene eseguita principalmente sotto fluoroscopia e, se necessario, con l’uso di un mezzo di contrasto, in modo da poter fare a meno della guida mediante ecografia per via esofagea. Per i nostri pazienti ciò significa maggiore comfort, poiché viene eliminato l’esame TEE, spesso percepito come sgradevole.

L’intervento stesso dura solitamente meno di mezz’ora. Successivamente teniamo il paziente in osservazione per alcune ore. Di norma è possibile dimetterlo lo stesso giorno: la chiusura del PFO è quindi un intervento ambulatoriale.

Tecniche innovative di occlusione: «ombrellino», sutura e occlusore riassorbibile

Per la chiusura del PFO disponiamo di diverse tecniche e impianti moderni, che utilizziamo a seconda delle caratteristiche anatomiche individuali. I nostri esperti sono tra i più esperti al mondo in questo campo e hanno contribuito in modo determinante allo sviluppo di queste procedure. Essenzialmente, utilizziamo i seguenti metodi:

  • Occlusore a «ombrellino» classico:
    in questo caso, un impianto a doppio ombrellino costituito da una sottile rete di nitinol viene inserito nel foro tramite un catetere. Si dispiega su entrambi i lati della parete interatriale, occludendo immediatamente il PFO. Questa procedura collaudata viene utilizzata in tutto il mondo da decenni e vanta un’elevata percentuale di successo. Nel corso di alcune settimane, il tessuto ricopre il piccolo «ombrello», creando così una chiusura permanente. Questo impianto rimane nel cuore, il che di norma è ben tollerato; tuttavia, nel cuore rimane in modo permanente un materiale estraneo.
  • Chiusura con sutura tramite catetere (NobleStitch):
    si tratta di una procedura in cui non rimane alcun impianto metallico nel cuore. Il forame ovale viene invece chiuso con una sutura chirurgica tramite uno speciale catetere. Due fili sottili vengono fatti passare con precisione attraverso le due parti del setto (setto interatriale) e poi annodati tra loro per chiudere il PFO. Vantaggi: non rimane alcun corpo estraneo, il che evita possibili complicazioni dovute agli impianti (come ad esempio aritmie cardiache o allergie al nichel). Inoltre, il setto interatriale non viene «ostruito» da un piccolo paracadute, il che facilita successivi interventi cardiaci (ad es. ablazioni o cateterismi cardiaci sinistri attraverso il setto). Un ulteriore vantaggio è che questa chiusura con sutura di solito non richiede un controllo ecocardiografico in tempo reale: nei casi non complicati, quindi, non è necessaria né l’ecocardiografia transesofagea (TEE) né l’ecocardiografia intracardiaca (revportcardiol.org). La procedura viene eseguita esclusivamente sotto controllo radiografico con mezzo di contrasto e, se necessario, con ecografia Doppler. I nostri specialisti vantano una vasta esperienza con questo sistema NobleStitch e possono quindi offrire, nei casi idonei, una chiusura molto delicata.
  • Occlusore completamente riassorbibile (MemoSorb®):
    in questo caso viene utilizzato un nuovo tipo di occlusore a «ombrellino» che, pur funzionando in modo simile al classico doppio ombrellino, è realizzato in materiale completamente riassorbibile. L’impianto si dissolve spontaneamente dopo alcuni mesi, una volta che il PFO è stato occluso dal tessuto endogeno; a lungo termine non rimane alcun materiale nel corpo. MemoSorb® è il primo occlusore PFO bioriassorbibile al mondo. Il Prof. Sievert ha eseguito nel 2024 il primo intervento in Europa con questo occlusore. In Cina, MemoSorb è già stato utilizzato con successo su oltre 3.000 pazienti, con risultati eccellenti. L’occlusore MemoSorb non è ancora regolarmente autorizzato in Europa (marcatura CE in attesa di approvazione). Tuttavia, ha già ottenuto l’autorizzazione dalle autorità cinesi (NMPA 2023) e, se necessario, può essere utilizzato nell’ambito di un’autorizzazione eccezionale individuale. Saremo lieti di valutare questa opzione per i pazienti idonei.

Decenni di esperienza dei nostri specialisti

I nostri pazienti beneficiano della straordinaria esperienza del nostro team. Il Prof. Dr. Horst Sievert è uno dei cardiologi di spicco a livello internazionale nel campo della cardiologia interventistica. Da decenni esegue occlusioni del PFO e ha partecipato già alle prime occlusioni transcatetere al mondo. Con oltre 80.000 interventi di cateterismo cardiaco eseguiti personalmente, il Prof. Sievert è uno dei cardiologi interventisti più esperti al mondo. È considerato un pioniere della chiusura del PFO e del setto atriale, nonché di nuove tecniche quali il metodo di chiusura con sutura e l’impiego di occlusori riassorbibili. Questo know-how combinato va a beneficio di ogni singolo paziente. Potete stare certi di essere curati da esperti di livello mondiale, che eseguono la chiusura del PFO con la massima sicurezza e competenza.

Conclusione: grazie alla chiusura del PFO tramite catetere – in regime ambulatoriale, senza stress inutili e con procedure all’avanguardia – siamo in grado di proteggere efficacemente i pazienti con ictus associato al PFO da ulteriori episodi. A tal fine puntiamo su programmi terapeutici personalizzati e sulla pluriennale esperienza dei nostri specialisti, affinché riceviate il trattamento migliore e più delicato possibile.

Scoprite i 3 diversi sistemi di chiusura del PFO:  

Paracadute PFO standard

Chiusura percutanea del PFO con sutura 

Ombrello PFO riassorbibile